Sneakers: una scarpa nella storia.

Si sa che le scarpe creano una dipendenza, ma le sneakers sono senza ombra di dubbio il modello che lascia più vittime dietro di sé, ipnotizzando in egual misura uomini e donne.

Rapper che inseguono l’ultimo tecnologico esemplare, adolescenti alla ricerca di uno status symbol, atleti osannati: le sneakers sono letteralmente ai piedi di tutti.

Nel 2005 è uscito persino un documentario, “Kicks” (*kicks è un’altra variante in slang per denominare la calzatura) che indaga il fenomeno e va alla caccia degli sneakerhead, i collezionatori seriali di sneakers, mentre dieci anni dopo il Brooklyn Museum ha dedicato una mostra intera dal roboante titolo “The Rise of Sneaker Culture” che ne ricostruisce miti e riti.

Ma come nascono queste scarpe di culto? Quale è la loro storia?

L’origine del modello risale al XVI secolo attraverso gli usi e costumi degli indiani d’America che spalmavano sulla pianta del piede il lattice degli alberi di caucciù per proteggerli. A segnare la rivoluzione della sneaker fu però Charles Goodyear che nel 1839 brevettò il processo di vulcanizzazione della gomma. Se inizialmente fu un prodotto destinato all’aristocrazia dedita allo sport, il modello divenne con il tempo un oggetto di massa.

Bata è stata una delle prime aziende nella storia a produrre delle sneakers, con le Bata Tennis nate nel 1936 e le ormai iconiche Bata Bullets nate nel 1964.

Negli anni ’50 gli adolescenti, stanchi di seguire l’etichetta, decisero di indossare queste calzature fuori dagli orari di ginnastica; i gloriosi seventies ed eighties coincisero invece con l’inizio della sneakers-mania in perfetta sincronia con la crescita di popolarità dei campioni dello sport. Negli anni ’90 sono poi i cantanti rap e hip hop che ne hanno decretato l’immortalità: più sono opulente, limited edition e griffate, più saranno al centro dei loro video musicali.

E se davvero le sneakers sono diventate una scarpa adatta ad ogni situazione, a darne l’ultima conferma sono i nuovi modelli di Bata declinati al femminile e al maschile.

Per lei, una versione che mescola glamour e comfort grazie alla pelle metallizzata e un dettaglio che fa la differenza: i lacci in raso tono su tono. “Sofia”, è invece una calzatura decorata da piccole balze, adatta sotto i jeans ma anche con abiti dalle fantasie romantiche. Last but not least, le scarpe in pelle laminata con il fiocco: imperdibili con una giacca biker. 

La sneaker maschile è rielaborata mescolando sapientemente stili diversi. Le slip-on nere con la fibbia sono la soluzione giusta per l’uomo metropolitano. Il modello “Leonardo”, è invece minimal ed elegante, con cuoio colorato e stringhe a contrasto facilmente adattabile alle occasioni: perfette sia con una camicia che con le t-shirt bottino degli ultimi concerti rock. Si termina con una variazione grunge con lacci e dettagli in ecopelle.

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